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Eurypterida
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Gli mwcaeuripteridi (latino mwcqEurypterida) o mwcggigantostraci, noti anche come mwcwscorpioni di mare, sono un gruppo estinto di mwdaartropodi mwdqmerostomi, tipici dei mari e delle acque dolci del mwdgPaleozoico.
Contents
• Note
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Gli "scorpioni di mare"
I più grandi tra gli euripteridi (ad esempio mwegmwewPterygotus) superavano i due metri di lunghezza, e sono tra gli artropodi di dimensioni maggiori (con la possibile eccezione del “millepiedi” mwfamwfqArthropleura). Le dimensioni di molti euripteridi, comunque, si aggiravano sui 20 centimetri di lunghezza. La maggior parte di questi animali erano predatori di mwfgpesci primitivi; probabilmente si originarono nel mwfwCambriano (circa 510 milioni di anni fa), diversificandosi nell'mwgaOrdoviciano e nel mwgqSiluriano. Si estinsero solo nel mwggPermiano, circa 260 milioni di anni fa. Nonostante siano conosciuti come “scorpioni di mare”, gli euripteridi vissero principalmente in acque dolci (anche se alcune forme primitive abitavano i mari) e non erano affatto scorpioni, nonostante appartenessero al gruppo dei chelicerati. Il più noto tra gli euripteridi è mwgwmwhaEurypterus, descritto nel mwhq1825 da James Ellsworth DeKay; lo zoologo riconobbe la natura di artropodo del fossile. Nel mwhg1984 la specie mwhwEurypterus remipes divenne fossile simbolo dello mwiastato di New York.
Descrizione
Gli euripteridi solitamente possedevano un mwiwcarapace grande, piatto e semicircolare, seguito da un corpo diviso in dodici segmenti; ognuno di questi segmenti era ricoperto da una placca dorsale nota come tergite e da una placca ventrale denominata sternite. La coda, nota come mwjatelson, era generalmente lunga e sottile, terminante in un mwjqaculeo; alcune specie potrebbero aver utilizzato il telson acuminato per inoculare veleno nelle vittime, come gli scorpioni attuali. In ogni caso, non vi sono prove certe che gli euripteridi fossero velenosi. Alcuni euripteridi (mwjgmwjwSlimonia, mwkaPterygotus) possedevano telson allargati e piatti.
La maggior parte degli euripteridi aveva zampe appiattite simili a pagaie, utilizzate per spostarsi nell'acqua. Alcuni studiosi ipotizzano che queste strutture fossero utilizzate anche per scavare. Oltre al paio di pagaie, gli euripteridi possedevano quattro paia di zampe articolate, utilizzate per spostarsi sul fondale, e due grandi appendici artigliate nella parte frontale del capo, note come mwkgcheliceri. Le zampe erano dotate di strani “peli”, simili a quelli dei granchi odierni. Altre caratteristiche condivise con gli altri artropodi includono un paio di mwkwocchi composti e un altro paio di occhi più piccoli, noti come mwlaocelli, posti in mezzo agli altri due più grandi.
Le zampe di molti euripteridi erano di grosse dimensioni e dovevano permettere loro non solo di strisciare sul fondale marino ma anche di camminare sulla terraferma, in modo simile ai granchi attuali. Studi funzionali suggeriscono che gli euripteridi usavano le sei zampe per spostarsi sulla terra. Alcune specie potrebbero essere state anfibie ed essere state in grado di vivere sulla terraferma almeno per parte del loro ciclo vitale; questi euripteridi potrebbero essere stati capaci di respirare sia nell'acqua che nell'ambiente aereo.
Dimensioni
Tra i più grandi scorpioni marini vi era mwmaPterygotus, un artropode dalle dimensioni di un mwmqcoccodrillo. I fossili di questa forma sono relativamente comuni, ma esemplari completi sono rari. Con una lunghezza di poco eccedente i due metri, si ritiene che lo pterigoto sia il più grande artropode mai esistito, insieme al “millepiedi” mwmgmwmwArthropleura. Nel 2007 sono stati rinvenuti resti di una mwnachela di 46 centimetri appartenente alla specie mwnqmwngJaekelopterus mwnwrhenaniae (specie già descritta nel 1914), ad indicare un euripteride lungo oltre due metri e mezzo.
Classificazione
Gli euripteridi sono generalmente classificati tra i merostomi, insieme agli attuali mwoglimuli. Altre ricerche li porrebbero invece vicino alla linea evolutiva degli mwowaracnidi (Boudreaux, 1979). All'ultimo conteggio gli scienziati elencano circa 300 specie classificate in 22 famiglie. Tra le forme più note, da ricordare mwpamwpqEurypterus, mwpgmwpwSlimonia, mwqaHughmilleria, mwqgmwqwMixopterus, mwraLepidoderma, mwrgmwrwMegalograptus, mwsaMegarachne, mwsgmwswPterygotus, mwtaCarcinosoma, mwtgStylonurus.
Tracce fossili
In strati del mwugCarbonifero inferiore di East Kirkton (mwvaScozia) è stata rinvenuta una traccia fossile appartenente con tutta probabilità a uno scorpione marino, quasi certamente mwvqmwvgHibbertopterus mwvwscouleri (i cui resti sono stati rinvenuti nello stesso giacimento): le tracce sono state lasciate da un esemplare lungo almeno un metro e sessanta.
Un artropodo predatore è l'autore delle tracce note come mwwqProtichnites, risalenti al Cambriano superiore; questo ritrovamento potrebbe appartenere a un euripteride e sembrerebbe costituire la più antica testimonianza fossile di un animale terrestre.
Note
cite-note-11. mwya(mwyqmwygEN) Lamsdell, James C., mwywmwzaCodex Eurypterida: A Revised Taxonomy Based on Concordant Parsimony and Bayesian Phylogenetic Analyses, in mwzqBulletin of the American Museum of Natural History, 2025, mwzgDOI:mwzw10.1206/0003-0090.473.1.1.
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Collegamenti esterni
• mwgaRicostruzione di un euripteride, su paranormal.about.com. URL consultato il 13 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
• mwgg(EN) Jaekelopterus rhenaniae su Palaeoblog, su palaeoblog.blogspot.com.